Presenze aliene chiamate "funghi".

Nelle nostre passeggiate lungo i parchi, i prati o i pascoli erbosi, può capitare di osservare degli strani cerchi nel terreno, eseguiti quasi alla perfezione, in cui l' erba, proprio in corrispondenza della circonferenza, cresce più rigogliosa e possiede una colorazione più carica e brillante rispetto all' interno e all' esterno del perimetro. Nessun mistero, nessun atterraggio di navicelle aliene ma il paziente lavoro dei... Funghi! Quel cerchio infatti rappresenta la distribuzione nel terreno del micelio fungino, un intricato ammasso di "ife" che costituiscono la vera pianta di cui, ciò che noi raccogliamo come "fungo" rappresenta il frutto. Questi singolari anelli, sono noti ai più con il vernacolare nome di "cerchi delle streghe". L' origine di questo nome è molto antica e risale ad un passato in cui ovviamente non si conosceva l' esatta natura di questi organismi i quali, poverini, hanno sempre avuto una connotazione piuttosto negativa, quasi demoniaca. In particolare gli anelli rappresentavano, nell' immaginario collettivo degli uomini del passato, il luogo in cui le streghe si davano appuntamento e si radunavano per le loro sabba notturne. Il tutto invece ha origine da una spora che rappresenta il centro di un cerchio che, se lasciato intatto, può raggiungere anche il diametro di svariati chilometri. La spora emette dei filamenti (ife) che si diramano radialmente. Se le condizioni ambientali lo permettono avviene la nascita dei funghi, altrimenti il micelio rimane in uno stato di latenza, aspettando che si verifico le condizioni idonee. Tuttavia nel terreno il micelio continua ad espandersi. Al centro del cerchio il micelio fungino, che dobbiamo immaginare come un intricato gomitolo di ife, è molto denso e degrada in fretta il nutrimento presente. Le ife del micelio infatti secernono degli enzimi i quali, rilasciati nel terreno, degradano la materia organica che, divenuta nutrimento, viene in un secondo tempo riassorbita dalle ife stesse. Uno di questi nutrienti è rappresentato dall' Azoto nitrico, noto per essere un ottimo fertilizzante. Dove il micelio è più denso, le ife tratterranno per sé tutto il nutrimento, mentre verso l' esterno, dove il micelio è più diradato, ci sarà nutrimento in abbondanza affinché anche l' erba possa trarne beneficio, assumendo un aspetto più rigoglioso. Niente streghe dunque, né alieni, né elfi o folletti ma solo il lento, straordinario e perfetto lavoro della Natura. 


Alessio Nalin 

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